Carl Rogers

Il padre del counseling

Carl Rogers (1902-1987) è stato uno dei grandi interpreti di quella che viene chiamata la psicologia umanistica, o ‘terza forza’, insieme ad Abraham Maslow, Rollo May, Gordon Allport, Frederick Perls, George Kelly, e uno dei più originali protagonisti della psicologia clinica americana.

Nel 1940, il suo intervento a un congresso all’università del Minnesota può considerarsi il manifesto del nuovo approccio da lui proposto: una relazione d’aiuto, da lui chiamata “counseling”, il cui obiettivo non è quello di risolvere un particolare problema, ma di aiutare l’individuo a crescere, cosicché egli possa far fronte ai problemi attuali e futuri in modo più integrato. Nella sua prima grande opera teorica, “Counselling and Psychotherapy” (1942), per la prima volta nella storia della psicoterapia pubblica integralmente le sedute, registrate al magnetofono, di una intera, seppur breve, psicoterapia: è l’avvio della possibilità di rendere disponibile la seduta a una indagine obiettiva, introducendo nella psicoterapia il metodo scientifico.

Nel 1964, lasciato l’insegnamento universitario, si trasferisce al Western Behavioural Science Institute di La Jolla, in California, dove applica il suo approccio all’educazione, al management, ai “gruppi di incontro”, alla comunicazione interculturale, alla filosofia della scienza. Nel 1969 crea, con alcuni colleghi, il Center for the Study of the Person, che diventerà punto di incontro e coordinamento delle varie esperienze di “approccio centrato sulla persona”. Culmine dell’impegno di Rogers è infine la fondazione dell’Institute for Peace, per lo studio e la risoluzione dei conflitti: con i suoi collaboratori egli facilita grandi gruppi d’incontro fra cattolici e protestanti a Belfast, fra rappresentanti dell’Europa dell’Est e dell’Ovest, fra neri e bianchi in Sud Africa, fra capi di stato e diplomatici dell’America Centrale ed esponenti del governo degli Stati Uniti, ottenendo la candidatura al premio Nobel per la pace.

Bibliografia
Tutti i testi più importanti di Carl Rogers sono tradotti in italiano.
Psicoterapia di consultazione, Astrolabio, Roma 1971, traduzione da Counseling and psychotherapy. Newer concepts in practice, 1942
Terapia centrata sul cliente, La Nuova Italia, Firenze 1997, traduzione da Client-centered Therapy, 1951
La terapia centrata-sul-cliente, Martinelli, Firenze 1970, è una raccolta di articoli con l’aggiunta di alcuni capitoli tratti da On Becoming a Person, 1961
Psicoterapia e relazioni umane, Boringhieri, Torino 1970, traduzione da Psychothérapie et relations humaines. Théorie et pratique de la thérapie nondirective, 1962.
Libertà nell’apprendimento, Giunti Barbera, Firenze 1973, traduzione da Freedom to Learn, 1969
– Partners. Il matrimonio e le sue alternative, Astrolabio, Milano 1976, traduzione di Becoming Partners. Marriage and its alternatives, 1972
I gruppi di incontro, Astrolabio, Roma 1976, traduzione di Carl Rogers on Encounter Groups, 1970
– Potere personale. La forza interiore e il suo effetto rivoluzionario, Astrolabio, Milano 1978, traduzione di Carl Rogers on Personal Power, 1977
Un modo di essere, Martinelli, Firenze 1983, traduzione di A Way of being, 1980
– Da persona a persona. Il problema di essere umani, Astrolabio, Roma 1987, traduzione di Person to person. The problem of being human. A new trend in psychology, 1967.