Chi sono

Shiatsuka e counselor

Professionalità e passione a Milano

Cristina Di Stefano

Sono Cristina Di Stefano e ho iniziato a studiare Medicina Tradizionale Cinese nel 1990 lavorando presso la beautyfarm Centro Tao di Limone sul Garda e nel 1996 ho completato il triennio di formazione per operatore shiatsu presso la scuola Ohashiatsu® di Milano.

Interessandomi in modo particolare l’interazione tra movimento del corpo e benessere psicofisico, ho poi indirizzato il mio studio verso discipline che evidenziano questo aspetto: oltre allo shiatsu, Anatomia Esperienziale®, Integrazione Posturale®, Yoga  e Meditazione Taoista.

Dal 2003 sono iscritta al Registro Italiano Operatori Shiatsu® della FISieo, Federazione Italiana Shiatsu insegnanti e operatori®, per il quale conseguo regolarmente gli accrediti di aggiornamento professionale.

Sono convinta che lo shiatsu sia una disciplina evolutiva; per questo dal 2004 seguo corsi di specializzazione professionale presso la scuola di shiatsu Hakusha di Milano, dove ho approfondito anche la tecnica di Moxibustione giapponese.

Unendo le discipline conosciute ho ideato un seminario esperienziale della percezione e dell’autostimolazione dei meridiani energetici che è stato proposto in diverse formazioni per operatori del benessere a Milano, Roma e Pescara. Ho proposto il mio insegnamento anche presso la Fondazione Humaniter® di Milano, dove ho condotto per tre anni un corso amatoriale rivolto a persone over-60.

Profondamente convinta che la salute e il benessere siano innanzitutto una responsabilità personale, ho preso parte al Progetto PartecipaSalute®, finalizzato a una partecipazione consapevole dei cittadini-pazienti nelle scelte sanitarie, presso l’Istituto Mario Negri di Milano.

Recentemente sono entrata a far parte del gruppo di studio sulle Discipline Corporee all’interno della Sipnei -Società Italiana Psico Neuro Endocrino Immunologia.

Formata da una esperienza personale diretta, propongo il mio lavoro anche nell’ambito della disabilità, collaborando con associazioni del settore e sono membro attivo di gruppi di sostegno rivolti a familiari coinvolti nella tutela legale di persone fragili.

Desiderosa di ampliare sempre più le mie competenze, mi sono diplomata in Counseling a indirizzo Bioenergetico-Gestaltico, con una tesi dal titolo Counseling e problematiche distress-correlate, dopo aver effettuato il tirocinio presso la Fondazione VIDAS di Milano e l’Associazione ALOMAR che si rivolge a persone con malattie reumatiche e autoimmuni.

Ho inoltre conseguito il diploma dopo aver seguito un corso annuale di aggiornamento in pratica bioenergetica e in conduzione di gruppi.

Ho fatto parte del Comitato Scientifico di Collage Counseling, una realtà che si occupa di formazione, aggiornamento ed esperienze di counseling, e svolgo delle docenze nel corso di formazione triennale in counseling bioenergetico-gestaltico integrato di tale scuola.

Propongo sessioni di counseling individuale, trattamenti shiatsu e incontri individuali o di gruppo di esperienza bioenergetica nel mio studio di via Stradella 13 a Milano.

Per contattarmi: 335 5946620 oppure scrivere a  cristinabioenergetica@gmail.com

Che cosa faccio

Shiatsu  Counseling  Bioenergetica

Ascolto, accettazione ed empatia

Da ormai molti anni propongo la mia esperienza di shiatsuka e di esperta del corpo: interessandomi in modo particolare l’interazione tra movimento e benessere psicofisico, ho integrato lo Shiatsu con altre discipline, come l’Anatomia Esperienziale®, l’Integrazione Posturale®, lo Yoga e la Meditazione Taoista, la Bioenergetica.

Profondamente convinta che la salute e il benessere siano innanzitutto una responsabilità personale, mi sono diplomata in Counseling a indirizzo Biogestaltico-Gestaltico – che integra Bioenergetica e Gestalt – nella convinzione che il mio lavoro, che pratico ormai da molti anni, si fondi su una profonda relazione di ascolto, di accettazione e di empatia con il cliente, qualità che sono alla base della professione del counselor.

Nelle pagine di questo sito trovate dunque articoli non solo su Shiatsu e Counseling, ma anche sulle altre discipline che ritengo preziose per essere al servizio degli altri.

Per contattarmi: 335 5946620 oppure scrivere a cristinabioenergetica@gmail.com

Il mio studio a Milano

Uno spazio di benessere

in via Stradella 13 (piazza Lima)

                 

Il mio studio a Milano in via Stradella 13, a cinque minuti a piedi da piazza Lima e corso Buenos Aires, è uno spazio accogliente, luminoso e silenzioso che costituisce un comodo setting per sessioni individuali di shiatsu e di counseling o incontri in piccoli gruppi per praticare esperienze di bioenergetica. E dove poter trovare ascolto empatico e concedersi l’occasione di rallentare il ritmo e fare una pausa all’interno della giornata.

         

Il mio studio è comodamente servito dai mezzi pubblici: a circa 200 m passa la metropolitana rossa (fermata Lima) e a 300 la verde (Loreto); il bus 60 che va da Largo Augusto a piazzale Lagosta e viceversa e il bus 92 che percorre la circonvallazione interna (viale Abruzzi). A 300 metri si trova anche la stazione metropolitana Porta Venezia, servita dal Passante.

Per contattarmi: 335 5946620 oppure scrivere a cristinabioenergetica@gmail.com

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Shizuto Masunaga

Il padre dello Zen Shiatsu

La terapia Shiatsu secondo i principi dello Zen

Shizuto Masunaga (Kure, 1925 – 7 luglio 1981) è stato uno psicologo giapponese, laureato in psicologia e filosofia all’Università di Kyōto, studioso di medicina tradizionale cinese e giapponese.
Allievo di Namikoshi Sensei, ha insegnato per una decina d’anni psicologia clinica alla Nippon Shiatsu School di Tokyo, successivamente si è distaccato da Namikoshi fondando lo Iokai Shiatsu Center, scuola che ha avuto, negli anni ’70 e ’80, maggiore diffusione in Europa che in Giappone.

Lo stile Shiatsu Masunaga
Masunaga ha sviluppato, integrandolo con le conoscenze della fisiologia Occidentale, un suo personale sistema di Shiatsu chiamato Zen Shiatsu i cui contenuti sono oggi considerati di fondamentale importanza nell’economia di questa disciplina. Le principali novità introdotte da Masunaga, rispetto allo shiatsu ancora legato alla MTC (medicina tradizionale cinese), riguardano:
la focalizzazione dell’energia: ogni osservatore influisce con la sua energia nel fenomeno che sta osservando. Ovvero, portando l’energia sulla zona interessata l’energia si attiva: l’immagine crea il movimento, il movimento crea l’energia. Questo concetto sarà ulteriormente ampliato nella elaborazione degli Esercizi Zen per immagini, cui dedicò un libro;
la prima dualità: mano madre e mano figlia, che stimolano rispettivamente le funzioni protopatiche (primo sentire) ed epicritiche (capacità di selezionare: quando stimolo una parte del corpo tutto il corpo risponde);
la centralità di Hara: i meridiani partono tutti da Hara, che è il centro dell’energia e la distribuisce in tutto il corpo;
estensione dei meridiani: i meridiani non sono più localizzati in un singolo arto, ma percorrono tutto il corpo;
– il meridiano ha un suo percorso reale, non fittizio, in quanto legato alla posizione degli Tsubo;
una nuova visione di Kyo e Jitsu che vengono considerati complementari (in MTC erano trattati autonomamente);
caratteristiche della pressione: costante, progressiva, sostenuta, focalizzata e perpendicolare.

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Bibliografia:
Shizuto Masunaga e Wataru Ohashi , Zen Shiatsu – La terapia Shiatsu secondo i principi dello Zen, Edizioni Mediterranee, 1979
Shizuto Masunaga, Esercizi Zen per Immagini, Edizioni Mediterranee, 2002
Shizuto Masunaga, Racconti di 100 Trattamenti, Shiatsu Milano Editori, 2012

 

Shiatsu e counseling bioenergetico

Una possibile integrazione

ispirandosi al lavoro di Alexander Lowen

di Cristina Di Stefano*

“Essere pieni di vita significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire con intensità.”
Alexander Lowen, psicoterapeuta statunitense, 1910-2008.

Questa bellissima frase che Alexander Lowen citava molto spesso ai suoi allievi e pazienti, descrive chiaramente la filosofia e l’orientamento del lavoro cui dedicò gran parte della sua vita: il metodo di lavoro corporeo noto in tutto il mondo con il nome di Bioenergetica.

Ho conosciuto la Bioenergetica verso la fine degli anni ’90, poco dopo aver completato la mia formazione come shiatsuka e sono rimasta subito affascinata, oltre che dal metodo in sé, anche dalle analogie che avvertivo tra Bioenergetica e shiatsu. E proprio allo shiatsu mi dedicai maggiormente, facendone la mia professione e lasciando alla Bioenergetica il ruolo di percorso di crescita personale. Percorso che è proseguito negli anni, arricchendosi via via di altre discipline corporee.
Alcuni anni fa, mi sono resa conto che era giunto il momento di una ulteriore evoluzione professionale. Ho quindi integrato al mio bagaglio di conoscenze corporee ed energetiche la formazione in counseling. E’ opportuno ricordare che il counseling è una relazione d’aiuto il cui obiettivo è il miglioramento della qualità della vita, sostenendo il percorso di consapevolezza e rivolgendosi esclusivamente a tematiche emergenti nel momento presente della persona. Sostenuta da tutta la mia precedente esperienza, ho scelto l’indirizzo bioenergetico-gestaltico poiché integra la verbalizzazione tipica del counseling con esperienze corporee per molti versi simili allo shiatsu.

Affinità tra Shiatsu e Counseling
Tra le affinità con lo shiatsu, la prima che si osserva è la capacità di intendere gli esseri umani come sistemi composti di livelli diversi, perfettamente interconnessi tra loro. Non vi è quindi nessuna divisione in settori, bensì una integrità di funzioni: la famosa identità funzionale di cui ha molto scritto Lowen e prima di lui Wilhelm Reich, suo terapeuta e maestro.
L’embriologia energetica descritta nel Lingshu ci insegna che esiste una precisa successione per lo sviluppo dei cinque Movimenti che costituiscono l’essere umano e che un evento che interferisca con questa successione può perturbarne il corretto sviluppo. Analogamente Lowen postula che lo sviluppo dell’individuo si svolga nel tempo che intercorre dal concepimento a, indicativamente, il sesto anno d’età. Qualunque evento abbia rilevanza in un momento qualsiasi di questo tempo va a influire su quello specifico momento dello sviluppo, generando quella che Lowen ha chiamato Struttura Caratteriale. Va ricordato che l’evento principale nella vita di un embrione e poi di un bambino è ovviamente rappresentato dalla relazione che instaura con i suoi genitori, o in ogni caso le figure di riferimento parentali, prima ancora che eventi ambientali e sociali (perturbazioni esterne) o problemi ad esempio legati alla salute (perturbazioni interne).

Ogni Struttura Caratteriale definirà le caratteristiche di quel particolare individuo in ogni suo livello di manifestazione: la costituzione corporea, la qualità emozionale, la capacità di stare in una relazione affettiva o sociale, le modalità di relazionarsi con l’esterno, le capacità di autorealizzarsi attraverso il riconoscimento delle proprie qualità personali; non meno importante, la quantità di energia che ha a disposizione. Risulta evidente l’analogia con le energie dei Cinque Movimenti nella loro manifestazione nell’essere umano.

          I cinque Movimenti       Le cinque Strutture caratteriali
Queste caratteristiche fanno sì che in ogni livello dell’individuo coesistano fragilità e punti di forza, insicurezze e talenti. Nel counseling bioenergetico così come nello shiatsu, il cliente/uke viene sostenuto nell’esplorazione e nella presa di consapevolezza delle peculiarità che lo costituiscono, plasmate sovente dalle abitudini di vita. Quale che sia la tematica iniziale portata in studio, risulta presto evidente come alla radice vi sia un mancato o incompleto riconoscimento dei propri bisogni, ma anche una mancanza di fiducia nelle proprie risorse e capacità.

Due approcci integrati
Rispetto al percorso seguito, lo shiatsu e il counseling bioenergetico possono seguire due strade diverse: il primo parte più spesso dal vissuto corporeo per esplorare le relazioni concrete tra questo e gli aspetti meno materiali, quali la componente emozionale e relazionale della problematica attuale; nel secondo più spesso avviene l’inverso, ossia si inizia con una tematica di natura relazionale o profondamente emotiva per acquisire consapevolezza di quanto i vissuti più intimi abbiano ripercussioni concrete sull’aspetto corporeo e di limitazione del movimento. In ciò non sussiste alcuna contraddizione, poiché entrambi gli approcci consentono alla persona un percorso di riconoscimento di sé e dei propri bisogni e, ancora più importante, la accompagnano nel contatto e nel riconoscimento delle proprie risorse, soprattutto energetiche, che può mettere a disposizione di sè per affrontare il proprio momento di difficoltà. Questo percorso evolutivo può realizzarsi solo se viene sostenuto con una modalità accogliente e non giudicante, condivisa da entrambe le professionalità.

“Gli Esercizi” e il movimento che sviluppa il potenziale energetico
C’è un ulteriore aspetto energetico nel quale si ritrova grande affinità tra i due approcci e consiste nel lavoro di Shizuto Masunaga (1925-1981) sulle estensioni e in particolare nelle sequenze di stiramento dei meridiani. Praticandoli ogni giorno e ancora di più insegnandoli, ho compreso quanto la pratica degli esercizi di Masunaga alleni al contatto energetico, rafforzi la percezione e la stimolazione dei meridiani. Tutto ciò aumenta la consapevolezza di sé, aiuta a riconoscere i propri limiti e sostiene nel superarli. Infine, col tempo, si acquisisce maggiore fluidità di movimento e di pensiero, ossia di presenza a se stessi in termini sia cognitivi sia emozionali.
Non si desidera in questo contesto offrire un’analisi dettagliata dei molteplici paralleli tra esercizi di Masunaga e di bioenergetica. A titolo di esempio, trovo interessante soffermarsi sui due esercizi considerati la base per entrambi i metodi e osservare come le varianti tra essi siano minime. Negli esercizi di Masunaga quelli rivolti al riequilibrio di Vaso Concezione e Vaso Governatore corrispondono in modo impressionante rispettivamente agli esercizi definiti Arco e Bendover  in Bioenergetica.

       Vaso Concezione e Arco

Nel primo caso, tanto Masunaga quanto Lowen riconoscono a questa esperienza la possibilità di aprirsi verso il mondo esterno, accogliendone le energie soprattutto attraverso il respiro, che in questa posizione risulta amplificato dalla maggiore espansione del diaframma.

                 Vaso Governatore e Bendover

Nel secondo caso, di nuovo entrambi i maestri indicano la possibilità di esplorare la propria capacità di abbandonarsi, ossia rilasciare le tensioni somatiche ed emozionali trattenute in particolare nella schiena; inoltre, consente di portare il respiro verso l’interno e in profondità, aumentando in tal modo la propria centratura o grounding.

Entrambe le pratiche hanno punti focali in Hara e in Ming Men e sono strettamente relate alle funzioni vitali di base; non per nulla Vaso Concezione e Vaso Governatore vengono anche chiamati Mare dello Yin e Mare dello Yang proprio in virtù della loro funzione ricapitolativa delle energie attive nell’essere umano.
In questo, a mio modesto parere, ci troviamo di fronte alla maggiore affinità tra shiatsu e counseling bioenergetico: per entrambi infatti il movimento, nella sua forma più consapevole, viene riconosciuto come nutrimento indispensabile per il corpo e altrettanto per la mente e le emozioni. Viene prestata molta attenzione ai vari distretti corporei: le gambe come sostegno della vita; la braccia come possibilità di fare, agire e soprattutto i tre distretti che racchiudono la centralità dell’individuo: bacino/pelvi, torace/diaframma e testa. L’esercizio dunque non viene inteso come performance bensì come strumento fondamentale per ristabilire e mantenere un corretto equilibrio energetico, oltre che come esplorazione di sé in tutti i propri livelli (corporeo, emozionale e cognitivo) e come allenamento all’autoascolto e all’autoregolazione: mi fido della mia capacità di esplorazione e mi do il permesso di fermarmi quando sento che va bene così, per me, oggi. Nel mio qui-ora, che ascolto e onoro.

“Il cambiamento è sempre possibile, ma deve partire dall’accettazione di sé stessi.”
Alexander Lowen

Bibliografia
M. Corradin, C. Di Stanislao, D. De Bernardinis, F. Bonanomi, Le tipologie energetiche e il loro riflesso nell’uomo, CEA, Milano 2011
A cura di C. Larre, E. Rochat De La Vallée, Dal Huangdi Neijing Lingshu. La psiche nella tradizione cinese, Jaca Book, Milano 1994
A. Lowen, Bioenergetica, Feltrinelli, Milano 1983
A. e L. Lowen, Espansione e integrazione del corpo in bioenergetica, Astrolabio, Roma 1979
S. Masunaga, Esercizi Zen per immagini, Mediterranee, Roma 1996
Y. Mollard, M. Maiola, L’uomo prima della nascita. Embriologia energetica, Jaca Book, Milano 1996

*articolo apparso sul numero 61 di ShiatsuNews di dicembre 2018

Che cos’è lo shiatsu

Una pratica antichissima

Fondata sulla medicina cinese e sviluppata in Giappone

Lo shiatsu è una pratica manuale con radici culturali molto antiche che si fondano nelle arti manipolatorie della medicina tradizionale cinese esportate in Giappone nel VII secolo dai monaci buddisti. Si sviluppa e viene codificato in Giappone dagli inizi del ‘900, fino a che nel 1955 viene riconosciuto ufficialmente da parte del Ministero della Sanità giapponese. Approda in Europa e in Italia agli inizi degli anni ’70.

Lo Shiatsu considera l’essere umano composto da elementi energetici, emotivi e fisici strettamente correlati e che si influenzano reciprocamente. Nella medicina tradizionale cinese mente e corpo non sono mai stati divisi e questo rappresenta una delle fondamentali differenze con la  medicina occidentale.

Lo Shiatsu consiste nel premere con le dita, il palmo delle mani, il gomito e a volte anche con le ginocchia, lungo le “linee di flusso dell’energia”, ovvero i canali sulla superficie del corpo in cui, secondo la medicina orientale, scorre l’energia vitale. Applicando pressioni e tecniche diverse lungo questi canali e su aree specifiche del corpo, l’operatore Shiatsu riesce a ristabilire un corretto flusso energetico, sia in superficie che in profondità.

L’importanza di respiro e postura

La tecnica Shiatsu si basa su quattro pilastri: il respiro, la postura, la perpendicolarità e la pressione. Se rispettati fedelmente, questi fattori permettono di contattare il livello energetico più profondo del ricevente, risvegliando le risorse vitali che ogni persona porta dentro di sé e alle quali il corpo può finalmente attingere per rigenerarsi.

Lo Shiatsu può essere praticato su chiunque, giovane, adulto, anziano. Può essere particolarmente adatto a coloro che praticano sport o arti marziali, perché li aiuta ad acquisire una maggiore consapevolezza e padronanza nel movimento e nel gesto atletico.

Per tutti coloro che sentono la necessità e l’importanza di un percorso di crescita personale, lo Shiatsu si rivela un valido strumento per accompagnare la persona a una educazione della percezione di sé sul piano corporeo ed energetico.

Lo Shiatsu, se praticato con una certa regolarità, rappresenta un’ottima forma di prevenzione, perché ripristina e conserva l’equilibrio psico-fisico e quindi non è necessario che un disturbo sia già manifesto per farvi ricorso.

Tra i suoi benefici, induce il rilascio delle tensioni muscolari e articolari e la regolarizzazione del respiro; può essere d’aiuto nei più comuni disturbi, specialmente nelle problematiche riconducibili allo stress; migliora il portamento e la postura; aumenta la conoscenza e la percezione del corpo. Tutto ciò favorisce una sensazione di vitalità, sia sul piano fisico che su quello psico-emozionale, con un senso di benessere generalizzato e duraturo.

FISieo

Federazione Italiana Shiatsu

Riunisce insegnanti e operatori

Nata agli inizi degli anni ’90 come Federazione Italiana Shiatsu (FIS), la Federazione si è strutturata fino a trasformarsi in FISieo, Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, sul finire del 2011. Oggi rappresenta un’opportunità per gli Operatori  e gli Insegnanti di shiatsu, guidandoli nei processi che l’applicazione delle legge 4/2013 comporta, e un’opportunità per i giovani studenti che possono trovare spazi dentro cui concretizzare i propri sogni e realizzare un percorso professionale.

Gli impegni che la FISieo assume con il consumatore hanno in sé l’obiettivo di garantire l’alta e sempre più qualificata professionalità dell’operatore, che nel suo percorso formativo consegue un’ineccepibile preparazione tecnica e pratica almeno triennale, cui segue un intenso tirocinio e un percorso sul piano personale, strettamente intersecato a quello tecnico, che lo porta ad alimentare e accrescere sensibilità, spirito di osservazione e capacità di ascolto.

Registro Operatori Shiatsu

La FISieo è ben radicata sul territorio; come da Statuto, si è dotata di tutti gli strumenti necessari per rispondere innanzitutto alle richieste dei Soci di assistenza, di qualità ed efficacia organizzativa e attendere  alle nuove esigenze organizzative imposte dalla Legge 4/2013.  C’è una Sede legale e un Ufficio di Segreteria a Roma, tre Sedi regionali a Roma, Milano e Napoli, varie Sezioni regionali. Sono stati istituiti un Registro Operatori Shiatsu (R.O.S.) e un Registro Insegnanti di Shiatsu (R.I.S.).

Da sempre attenta anche alla difesa del cittadino e alla corretta informazione verso i possibili fruitori, in ottemperanza alle richieste della legge 4/2013, art. 2 comma 4, la FISieo ha istituito uno sportello di riferimento del cittadino/consumatore.
La legge promuove infatti una forma di garanzia a tutela dell’utente, per cui i committenti delle prestazioni professionali (cioè coloro che ricevono un trattamento da operatori professionisti FISieo), possono rivolgersi allo sportello sia in caso di contenzioso con il singolo professionista, sia per ricevere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi che gli iscritti FISieo devono possedere.

Una importante collaborazione è stata istituita dalla FISieo con varie realtà, a cominciare da Rete Città Sane OMS, la Rete italiana dei Comuni, riconosciuta dall’OMS, che ha lo scopo di promuovere la concezione e la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche sociali per la salute e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce e i rischi per la salute. La Rete Città Sane OMS e la FISieo hanno stipulato un accordo al fine di favorire il coordinamento reciproco sulle tematiche della salute e della prevenzione, in ottemperanza alle linee guida dell’OMS.

Anche altre importanti organizzazioni hanno stipulato con la Federazione protocolli d’intesa, come l’Unione Italiana Sport Popolari UISP, che  inserisce lo Shiatsu nell’Area delle Discipline Orientali (ADOUISP), garantendo la presenza della disciplina nel mondo dello sport dilettantistico. La SIPNEI (Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia) collabora con la FISieo per la realizzazione di iniziative e progetti sulle tematiche della salute e della prevenzione. Ancora, la FISieo è iscritta al Coordinamento delle libere associazioni professionali CoLAP, che tanta parte ha svolto per l’approvazione della legge 4/2013 e tuttora svolge per la realizzazione di un più efficace, qualificato e competitivo sistema professionale.

La FISieo organizza da alcuni anni la Settimana dello Shiatsu: una settimana internazionale grazie al patrocinio delle Federazioni Europee Shiatsu e di SIPNEI, AIPAF, Rete Città Sane, UISP, Slow Medicine, VIS FISieo e molti altri enti locali e nazionali, che si articola in Studi aperti, Scuole aperte ed eventi regionali.

 

I miei ispiratori

Maestri, ricercatori e studiosi

Mi hanno accompagnato nella mia formazione

I miei ispiratori, coloro che mi hanno accompagnato nella mia formazione, indicandomi la strada nel percorso di ricerca e di lavoro su di me: alcuni sono persone che ho conosciuto direttamente e con le quali ho lavorato altri mi hanno ispirato attraverso i libri che hanno scritto o i video che ho ascoltato, e studiarli si è rivelato per me fonte di crescita.

Sono terapeuti, ma non solo; alcuni sono insegnanti di shiatsu, altri hanno fondati gli approcci ai quali faccio riferimento, come la Bioenergetica o la Gestalt, altri mi hanno insegnato che cos’è il counseling.
Mi piace dedicare loro il mio grazie.

Holis Week 2019

Il FuoriSalone del Benessere

Dal 4 al 10 novembre a Milano

Holis Week 2019: da lunedì 4 a domenica 10 novembre una settimana dedicata al Benessere e alle Arti Olistiche a Milano: Holis Week è il primo evento diffuso per promuovere la cultura delle arti olistiche e del benessere della persona. Un evento patrocinato dal Comune di Milano, con una rete di centri e scuole che apriranno le loro porte proponendo attività ed eventi gratuiti. Un’intera settimana che riverserà il benessere in ogni angolo della città.

Nel mio studio in via Stradella 13 a Milano sarà possibile partecipare a queste proposte:

SHIATSU  ARTE PER LA SALUTE”
Un trattamento manuale di pressioni sui canali energetici del corpo, volto a ripristinare e mantenere il benessere.
Tutta la settimana, su appuntamento, con possibilità di trattamenti dimostrativi gratuiti di 30 minuti.

STRETCHING DEI MERIDIANI
Laboratorio esperienziale di un’ora, mercoledì 6 novembre dalle 19,30 alle 20,30: sequenze di esercizi per riconoscere i proprio squilibri e ritrovare un assetto più funzionale.
Posti limitati, è necessaria la prenotazione; consigliato un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.

BIOENERGETICA ANTISTRESS
Laboratorio esperienziale di un’ora, giovedì 7 novembre dalle 19,30 alle 20,30. Respirazione e movimento consapevole per contattare le tensioni fisiche che ci limitano e riconquistare “grounding” per affrontare lo stress.
Posti limitati, è necessaria la prenotazione; consigliato un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.

Info e prenotazioni: 335 5946620 oppure cridistef@libero.it

Altre info su http://holisweek.com/calendario/